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giovedì 29 novembre 2012

Crêpes bigusto

Oggi non ci vogliamo proprio far mancare nulla!
Le crêpes sono senza dubbio uno dei piatti che amo mangiare quando vado in Francia, magari avvolta dall’atmosfera di un localino tipico del Quartier Latin a Parigi..Ma come si fa a resistere alla tentazione di gustarsele anche a casa?? Con un bel ripieno goloso…
Vi dico solo questo, sono le 11.30 e ho già una fame del diavolo!
Sì, diciamo che non è propriamente una ricetta fast, soprattutto se dovete cucinarle per un reggimento, però si possono benissimo preparare prima e farcire all’ultimo! Le crêpes sono una di quelle preparazioni che si mantengono bene anche il giorno seguente…ve lo garantisco, anche perché ne faccio sempre in quantità industriale e poi avanzano…NON VORRETE MICA BUTTARLE VIA NO?? E quindi alla faccia della dieta pre-natalizia avanti con le cucchiaiate di Nutella!! Ahahahah….ma quale dieta??? Eh, cosa ci volete fare…qui tra torroncini, cioccolatini, biscottini…ripeto, NON VORRETE MICA BUTTARLI VIA, NO???

Va beh…adesso vado con la ricetta…e della dieta chi se ne frega! Come dice sempre la nonna “Io devo morire felice”
 
 

Ingredienti per le crêpes:
100 gr di farina
30 gr di burro
2 uova
¼ di latte
1 pizzico di sale

 
Procedimento:

prendete un contenitore abbastanza capiente e versateci all’interno la farina setacciata, in seguito unite le uova intere e quattro cucchiai di latte; mescolate bene con una frusta facendo in modo che non si formino grumi e infine unite il latte rimanente e il burro precedentemente fuso (fate attenzione che il burro non sia troppo caldo se no le uova cuociono). L’impasto che otterrette sarà molto fluido e liscio. Ora lasciatelo riposare a temperatura ambiete per circa un’oretta.
Per cuocerle usate una padellina antiaderente non troppo grande, soprattutto se fate più gusti: le crepes sono molto nutrienti e facendole non tanto grandi si riescono ad assaggiare tutte. Se invece come me disponete della padella apposita siete già a posto!
Dunque, ungete leggermente il fondo della padellina con una noce di burro (pochissimo miraccomando) e quando sarà ben calda, versate all’interno il quantitativo di circa un mestolino di impasto. La noce di burro io preferisco metterla solamente per la prima crêpes in modo da non farla attaccare sul fondo, per le altre non serve perché l’impasto contiene già dei grassi. Far cuocere le crêpes 2 minuti per parte circa.

Ora potete sbizzarrirvi con il ripieno!! Io fatto due gusti, le prime le ho farcite con: asparagi saltati in padella con dello scalogno tritato, un cucchiaio di besciamella, una fetta di prosciutto crudo e una manciata di parmigiano.
Le altre invece con: funghi saltati in padella con uno spicchio di aglio (che poi ho tolto), un cucchiaio di besciamella, della salsiccia sbriciolata e del parmigiano grattugiato.

 

sabato 3 novembre 2012

Scrigno di zucca


Ecco a voi una simpatica presentazione di una vellutata di zucca, patate e porcini freschi.
Non so, sta volta volevo stupire un po’ i miei invitati con qualcosa di semplice ma che facesse un po’ scena..insomma, alla fine anche quella non gusta mai, no??!!
Avrei voluto una zucca di quelle con la buccia verde scuro, che risultano più gustose..ma essendo il periodo di Halloween di un po’ grossine al supermercato ho trovato solo questa! Pazienza…era saporita comunque!
Scusate per la qualità delle immagini…ma la mia macchina fotografica mi è stata sottratta per una vacanza a Madrid del fratello…




 

Allora…partiamo…

 
Ingredienti:
1 zucca grande (la mia era sui 3,5kg)
1 patata grossa
1 scalogno
3 cucchiai di salsa di pomodoro
3 porcini freschi grossi
Sale q.b.
Pepe q.b.
Qualche cucchiaio di olio extravergine

 
Procedimento:
per prima cosa tagliate il cappello della zucca, se ne avete una lunga come la mia tagliatene via anche un altro pezzo. Estraete con l’aiuto di un cucchiaio i semi, mettetela all’interno di una pirofila coperta con il suo cappellino e infornatela a 180° per circa un’ora. La cottura dipende un po’ anche dalla grandezza della zucca.
Una volta cotta, lasciatela raffreddare un po’…non fate come me che ci ho messo subito una mano dentro e momento mi ustiono!!! =_= 
Con l’aiuto di un cucchiaio raschiate via un po’ di polpa, facendo attenzione a lasciarne un po’ sui bordi se no si rischia che poi il ripieno fuoriesca.
In una pentola fate soffriggere con qualche cucchiaio di olio lo scalogno tagliato a pezzetti, quando avrà preso un po’ di colore unite la patate privata della pelle e tagliata a pezzi grossi e la polpa della zucca. Fate saltare per qualche minuto a fiamma vivace, dopo abbassate la fiamma al minimo e aggiungete due o 3 bicchieri di acqua e la salsa di pomodoro. Salate e pepate. Coprite la pentola con un coperchio e lasciate cuocere lentamente a fiamma bassa.
Mentre la verdura cuoce pulite e tagliate a fette i porcini.
Una volta cotta la verdura passatela al mixer. Una volta ottenuta la vellutata unire i porcini tagliate a fette, cuoceranno solamente con il calore della crema di patate e zucca; questo passaggio finale permetterà ai porcini di non stra-cuocersi mantenendo il loro profumo e la loro giusta consistenza.

Servite la vellutata all’interno della zucca.
Ed eccola qui nel piatto con sopra tre chili di formaggio!
 
 
 

 

giovedì 25 ottobre 2012

Bbbbona la Ribollita!


Questa sera vi propongo un classico della cucina Toscana…diciamo la verità: una rottura tagliare tutte ste verdure ma sicuramente gli sforzi verranno ripagati! Poi tra un po’ arriva il freddo e non c’è niente di meglio di una zuppa calda la sera..se poi è un po’ più ricca del solito come questa, ancora meglio!


 

Ingredienti:
1 ciuffo di cavolo nero
1/4 di cavolo verza
1 mazzetto di bietola
1 porro
1 cipolla
2 patate
2 carote
2 gambi di sedano
300 g. di fagioli cannellini
2 pomodori pelati

Abbondante timo
olio extra vergine di oliva
sale e pepe
250 g. di pane casalingo raffermo


 

PREPARAZIONE:
il giorno prima, mettere a bagno i fagioli per circa 8 ore e lessateli in due litri di acqua.
In una pentola dai bordi alti,  fate rosolare un trito di cipolla, carota e sedano in abbondante olio  di oliva, aggiungere via via tutte le altre verdure tagliate grossolanamente e fatele cuocere a fiamma moderata per circa 10 minuti; unire quindi l'acqua di cottura dei fagioli e la metà degli stessi. L'altra metà li aggiungerete dopo averli passati al mixer.
Regolate sale e pepe, unire abbondante timo e fate cuocere a fuoco basso per circa due ore.  Se si asciuga troppo, aggiungere dell’acqua calda, ma non troppa perché deve risultare comunque molto densa. A questo punto posizionare sul fondo della pentola, il pane tagliato a fette spesse e far bollire per un’altra oretta.
Lasciate riposare per una trentina di minuti e servite con un filo d'olio extra vergine d'oliva rigorosamente toscano.


martedì 9 ottobre 2012

Canederli al gratin


Oggi salato….ho cucinato troppi dolci in questo periodo! Vi propongo questa ricetta che può essere mangiata come primo piatto, magari arricchita con dello speck e condita con del burro fuso come fanno in Trentino, oppure come accompagnamento ad un piatto unico, nel mio caso dello spezzatino al sugo.

 




Ingredienti:
300 gr di pane raffermo
150 ml di latte
1 uovo
150 gr di parmigiano grattugiato
Sale q.b.
Pepe q.b.
Fiocchetti di burro per condire

 
Procedimento:
tagliare grossolanamente il pane raffermo e ammollarlo nel latte per almeno 30 minuti all’interno di una ciotola (se si fa scaldare leggermente il latte il procedimento risulterà più breve).
Una volta che il pane si sarà ammorbidito bene, strizzarlo, trasferirlo in un recipiente e schiacciarlo con la forchetta in modo che non rimangano pezzi troppo grossi. Aggiungere l’ uovo intero, il parmigiano, una bella grattata di pepe; se il composto risulterà troppo morbido, aggiungere del pangrattato.
In una pentola con i bordi alti,far bollire abbondante acqua. Quando l’acqua bolle, prendere il composto, formare delle palline ed immergerle nell’acqua salata; cuocerle per circa 5/6 minuti. Quando saranno pronte, adagiarle all’interno di una pirofila leggermente imburrata, cospargere di parmigiano, qualche fiocchetto di burro e infornare a 200° fino a doratura.

 

 

 

giovedì 19 aprile 2012

Risotto alla grappa di Chardonnay con uva bianca e tuma del fen

Molto particolare come gusto..non bisogna esagerare però con la tuma del fen, è un formaggio dal sapore tanto deciso e potrebbe coprire troppo gli altri sapore! Delizioso comunque..per delle giornate piovose come quella di oggi!





Ingredienti:
2 hg di riso Carnaroli
½ bicchiere di Grappa di Chardonnay
½ scalogno
10/12 acini di uva bianca
1 hg di tuma del fen
½  dado vegetale
Brodo vegetale
Olio extravergine di oliva
Sale



Procedimento:

in una padella far scaldare qualche cucchiaio di olio extravergine e far appassire lo scalogno tritato finemente; aggiungere il riso e tostarlo per qualche minuto insieme a metà dado, salare e sfumare con la grappa. Quando l’alcool sarà evaporato cominciare a bagnare il riso con il brodo, continuando a mescolare. Circa a metà cottura aggiungere gli acini d’uva privati dei semi e tagliati a metà. Quando il riso sarà cotto, miraccomando tenetelo abbastanza al dente, mantecare il risotto con la tuma continuando a mescolare; il risultato dovrà essere molto cremoso e profumato.

La Tuma del Fen è un formaggio molto stagionato a pasta molle che ha un sapore molto forte e deciso quindi volendo se ne può aggiungere anche una minor quantità.

sabato 15 ottobre 2011

Ravioli di patate e radicchio con fonduta di taleggio e nocciole


Per gli amanti della pasta ripiena... 


Ingredienti:
4 hg di farina di grano duro
4 uova
3 patate grosse
1 cespo di radicchio trevigiano
½ scalogno
1 hg di taleggio
4/5 cucchiai di latte
50 gr di nocciole piemontesi tostate
Sale q.b.
Pepe q.b.

Procedimento:
impastare la farina di grano duro con le uova: la pasta deve risultare bella liscia ed omogenea. Avvolgerla nella pellicola e farla riposare per almeno mezz’ora.
Intanto preparare il ripieno:
far bollire le patate. Intanto, in una padella, far rosolare lo scalogno tritato finemente, aggiungere il radicchio e cuocerlo a fiamma dolce fino a quando non appassisce. Pelare e schiacciare le patate e aggiungerle al radicchio; salare e pepare.

A questo punto stendere la pasta e preparare i ravioli con il ripieno ottenuto (lasciarlo raffreddare completamente): fare attenzione a chiudere bene i lembi bagnandoli leggermente con dell’acqua oppure con dell’albume premendoli con l’aiuto di una forchetta.
Tagliare a cubetti il taleggio e farlo fondere a bagnomaria con il latte fino a quando non è completamente sciolto e risulta cremoso (volendo si può aggiungere anche un goccio di panna e noce moscata).
Cuocere i ravioli in abbondante acqua salata, ci vorranno circa 6/7 minuti circa, dipende dallo spessore della pasta. Una volta cotti adagiarli sul piatto, cospargerli di fonduta al taleggio e granella di nocciole tostate.